BOSCO (CASTEL DEL)

nel Val d’Arno inferiore.

Borgata e posta di cavalli sulla strada Regia pisana con parrocchia (S. Brunone) nella Comunità Giurisdizione e 6 miglia toscane a maestro di Palaja, Diocesi di Sanminiato, già di Lucca, Compartimento di Pisa.

Risiede in una uliginosa pianura, già palude detta di Laviano, alla sinistra dell’Arno, mezzo mig lio a ponente- maestro della magnifica Villa di Varramista del marchese Gino Capponi, miglia toscane 17 e 1/2 a levante di Pisa, 32 e 1/2 a ponente di Firenze.

La sua chiesa fu riedificata verso la fine del secolo XVIII in aria più salubre sopra il vicino e ventilato colle.

Esisteva in questo luogo un fortilizio di frontiera della Repubblica di Pisa, combattuto più volte dai Fiorentini e dai Lucchesi, e finalmente disfatto in vigore del trattato di pace concluso nel 1364.

La catena che i Pisani tenevano fra Castel del Bosco e il vicino ponte della Cecinella ad oggetto di far pagare il pedaggio a chi passava con merci e con bestie da soma, nel tempo che rattrista il pensiero, ci fa benedire quel sommo legislatore che tolse inciampi sì odiosi alla civiltà, e cotanto funesti al commercio.

La parrocchia del Castel del Bosco conta 773 abitanti.

Riferimento bibliografico:

E. REPETTI, Dizionario geografico fisico storico della Toscana, 1833, Volume I, p. 355.