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DISSERTAZIONE V.

anco in oggi per andare a Firenze, risparmiandosi di pervenire ad Arezzo. Partendo dunque da Chiusi, ed arrivando ad Novas, o ad Statuas, col torcere a destra il cammino, trovanti ad Graecos, ad Juglandem, & ad Ambram Flu. indi giungendo a Biturgia par Acula, si arriva a Firenze 1.

Io riducendo la Strada al presente tempo, non sarei lontano di fissarla dal Ponte a Valiana, Fojano, Monte S. Savino, lungo il Fiume Esse per San Pancrazio, verso la Valle d’Ambra, e il Valdarno. Quali siano i luoghi accennati Ad Graecos, & ad Juglandem, non saprei di certo determinarli, ma secondo il Claverio dove-


1) La Via Cassia da Firenze guidava Ad Solaris, Hellana, Ad Pistores, Ad Martis, e poi a Lucca. In oggi direbbesi per Quinto, Sesto, Settimello, Pizzirimonte, Montemurlo, Pistoia, Pescia, e Lucca. Cio a norma della Tavola Teodosiana, la quale ci dimostra ancora una via Municipale, che da Firenze passava a Pisa, la qual Città non avea che far colla Cassia. Questa era da Firenze Ad Arnum Fluvium, in Portum, Palvatam, Pisas. E’ notato in essa il numero delle miglia, ma nelle due prime Poste lo scritto delle medesime è obliterato. Questa via doveva essere a presso a poco la moderna presente sulla sinistra dell’Arno, prendendola dalla sorgente per Settimo, l Lastra, la Golfolina, pel Borgo di Montelupo, ove può credersi, che fosse quella Mansione, chiamata Ad Arnum. Il nome di Terrafina, che è nel mezzo di questa strada, e che negli antichi tempi si sarà detto Ad Fines, può aver avuto l’origine da i confini della Colonia Pisana, e Fiorentina, ove una Colonna Miliaria fu ritrovata. Da Empoli, che forte era il Portus ad Arnum, si giunge per Castel del Bosco a Cascina, e a Pontadera, in uno de’quali luoghi sarà stato Valvata, che si nomina nella Tavola; indi per Settimo, e per il Portone, sulla riva dell’Arno pervenivasi a Pisa, ove era giuoco forza passare il Ponte; giacchè la Città negli antichi tempi era tutta alla destra dell’Arno. Il Sig. Dottor Targioni, ed il Sig. Dottor Lami ne’loro eruditi Odeporici anno dottamente parlato di questa via, ed anno fatto giudiziose ricerche su i nomi, sulle distanze di questi luoghi intermedj.

Riferimento bibliografico:

Guazzesi, Lorenzo, Dissertazione V, 1766, p. 234.